Ci sono tre cose che rappresentano a pieno il territorio Reggio Emiliano: l’accoglienza, la qualità e l’identità.

Quando sentiamo parlare di turismo e di come andrebbero accolte le persone che vengono da altre regioni d’Italia o dall’estero noi sorridiamo: perché nelle nostre terre l’ospite è sacro da sempre, e per sempre.  

Ce lo ha raccontato Graziano, uno dei tre fratelli Rossi proprietari dell’omonima fattoria in provincia di Reggio Emilia: “Mio nonno ogni volta che vedeva qualcuno passare per strada lo invitava in azienda e gli offriva un bicchiere di vino”.

In questa testimonianza c’è l’essenza del nostro comprensorio. Un territorio che accoglie e che attraverso arte, cultura, motori e cibo si racconta.

È il Territorio – esplorato in questi quattro aspetti – il nuovo protagonista di Scaglie.

Vi faremo scoprire una compagnia teatrale unica nel suo genere, quella del Teatro delle Ariette che a Valsamoggia in provincia di Bologna ha restituito il teatro al popolo. Si tratta di un collettivo di attori-contadini che coniugano arte e agricoltura riportando in scena la convivialità, coinvolgendo il pubblico all’interno delle rappresentazioni e portando le persone in cucina. La compagnia è l’emblema di come lo sperimentalismo culturale possa sempre trarre spunto dalla tradizione per creare qualcosa di nuovo.

Viaggerete con noi sulla Via Emilia, un vero e proprio percorso on the road nei borghi che hanno dato voce e vita a personaggi come Francesco Guccini, Giovannino Guareschi, Giuseppe Verdi, Luciano Pavorotti e Bernardo Bertolucci. 

La via Emilia è un luogo magico per noi emiliani: qui si intrecciano storie, canzoni, film e arte. Questa strada rappresenta la libertà che dalle montagne, attraverso la pianura arriva fino al mare: ve ne mostreremo un pezzettino.

Chissà quante volte Enzo Ferrari ci sarà passato per la via Emilia, e chissà quante intuizioni gli saranno venute proprio lì. Di questo, di Formula 1 e di Motor Valley parleremo con Gian Carlo Minardi, memoria storica dell’automobilismo italiano. Siamo stati accolti nella sua casa e con lui abbiamo ripercorso l’emozione di vedere la propria macchina, nel 1985, correre il suo primo Gran Premio in Formula 1. Ci ha raccontato la storia di una terra impregnata di amore e dedizione per i motori e ci ha rivelato di quando, i piloti della Minardi, prima di ogni gara mangiavano pasta con olio e Parmigiano Reggiano.

Questa volta chiudiamo proprio parlando di cibo e vi invitiamo all’ascolto di uno degli chef più innovativi al mondo: Terry Giacomello. Siamo andati a registrare i suoni del suo ristorante Inkiostro a Parma, dove non si mangia solo con la bocca, ma si vivono delle vere esperienze sensoriali che coinvolgono palato, occhi, orecchie e cervello. 

In questo quarto capitolo di Scaglie vogliamo raccontarvi la passione e la dedizione che c’è dietro alle eccellenze del nostro territorio. Ve lo raccontiamo attraverso le parole di donne e uomini che con calma, pazienza e amore ogni giorno rendono le nostre terre luoghi sicuri e accoglienti.